In riferimento alla recente normativa Direttiva Triennale n.11/2004 sulla valutazione del Sistema Scolastico l’Istituto dovrà:

  • migliorare i livelli di apprendimento;
  • migliorare l’equità del sistema;
  • rafforzare le competenze degli studenti anche per il buon esito nei successivi percorsi universitari e nel mondo del lavoro.

L’Istituzione Scolastica, che dall’A.S. 2011-2012, ha già intrapreso un processo in termini auto-valutativi, seguirà, in questo processo, gli indicatori per la valutazione definiti dal SNV, di cui fanno parte l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Istruzione) e l’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione e Innovazione Educativa). 

La valutazione è finalizzata alla qualità dell’offerta formativa ed è indirizzata:

  • alla riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico;
  • alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; 
  • al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza. 

Con il DPR n. 80/2013 è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (da ora, rispettivamente, "Regolamento" è SNV") in materia di istruzione e formazione. In esso sono definiti i soggetti e le finalità dell’SNV e all'articolo 6 sono indicate e descritte le quattro fasi nelle quali si articola il procedimento di valutazione delle scuole: a) autovalutazione; b) valutazione esterna; c) azioni di miglioramento; d) rendicontazione sociale. La valutazione è oggi collocata tra le priorità del Governo proprio per il suo imprescindibile valore strategico, come risulta dal recente documento "La buona scuola", oggetto di consultazione dallo scorso 15 settembre fino al prossimo 15 novembre e pubblicato sulla home page del sito istituzionale del Ministero. Con la Direttiva n.11/2004 prevista dall'articolo 2, comma 3, del Regolamento, sono individuate le Priorità Strategiche della valutazione del sistema educativo di istruzione, che costituiscono il principale punto di riferimento per lo svolgimento delle funzioni da parte di tutti soggetti dell'SNV.

L’IC, come tutte le istituzioni scolastiche, ha elaborato nel corso del primo semestre 2015, attraverso un modello online, il Rapporto di autovalutazione (d'ora in avanti, "RAV"), arricchito da una sezione appositamente dedicata all'individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento. A tal scopo, l’Istituto si è dotato di un'unità di autovalutazione, costituita dal Dirigente Scolastico, dal Docente Referente della Valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuati con delibera dal Collegio dei Docenti (vedi pag. 51). 

Il format del RAV, di competenza dell'INVALSI, è stato elaborato a partire da modelli sperimentati in oltre 1.500 scuole. Nel format del RAV, disponibile da fine ottobre su apposita piattaforma, vi sono:

  • i dati informativi e statistici sugli aspetti fondamentali del funzionamento (livelli di apprendimento, organizzazione didattica, esiti scolastici, utilizzo delle risorse umane e finanziarie) messi già a disposizione dal Ministero su "Scuola in chiaro", dall'INVALSI e da altri soggetti istituzionali (Istat, Ministero del Lavoro, ecc.); 
  • una sezione per le ulteriori informazioni di competenza diretta della scuola.

Tutti questi dati sono stati gestiti e inseriti su una piattaforma online, riservata ad ogni scuola e disponibile a partire da marzo 2015. 

Nel primo semestre l’Istituto ha proceduto all'inserimento dei dati di sua competenza ed entro la fine di settembre gli stessi dati sono stati restituiti con valori di riferimento esterni (benchmark). In questo modo ogni singola scuola può confrontare la propria situazione con quella di istituzioni scolastiche simili per un più efficace processo di autovalutazione in ciascuna delle aree in cui è articolato il RAV. A fine poi di compiere un'operazione informativa trasparente il RAV è stato pubblicato a settembre 2015 nel portale "Scuola in chiaro" e nel sito di ciascuna istituzione scolastica. 

Nel corso dell’A.S. 2015_2016 (secondo anno di messa a regime del procedimento di valutazione) prenderanno il via le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna con il coinvolgimento di un primo contingente di circa 800 istituzioni scolastiche. Contemporaneamente l’IC e tutte le scuole pianificheranno e avvieranno le Azioni di Miglioramento correlate agli obiettivi di miglioramento già da essa individuati nel RAV, avvalendosi eventualmente del supporto dell’INDIRE e/o di altri soggetti pubblici e privati (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali). 

La Legge 107/2015 commi 7 e 85 ha introdotto la dotazione organica propedeutica all’attuazione della FASE C del Piano Assunzionale Nazionale finalizzata alla piena attuazione dell’autonomia scolastica (art.21 DPR 59/1997 e succ. modifiche). Con il potenziamento dell’offerta formativa e l’organico dell’autonomia le scuole sono chiamate a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e attività per il raggiungimento di obiettivi quali: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logico-scientifiche, nella musica e nell’arte, di cittadinanza attiva; sviluppo di comportamenti responsabili per la tutela di beni ambientali e culturali; potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di un sano stile di vita; sviluppo delle competenze digitali; potenziamento delle metodologie e delle attività laboratoriali; prevenzione e contrasto della dispersione, bullismo, cyber-bullismo, discriminazione; sviluppo dell’inclusione  e del diritto allo studio degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES); valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio; incremento dell’alternanza scuola- lavoro; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come L2. 

Il nostro Istituto ha definito le proposte di fabbisogno individuando in ordine di preferenza tutti i Campi di Potenziamento corrispondenti alle aree previste dal comma 7 della legge citata, approvandoli con il Collegio Docenti in data 2 ottobre 2015. 

FATTORI DI QUALITÀ DELLA DIRIGENZA 

  • Rendere coerente il Piano dell’Offerta Formativa a livello delle scelte curricolari ed extracurriculari (progetti di ampliamento dell’offerta formativa);
  • Rendere il POF “INTEGRATO” al massimo con la progettazione dei percorsi formativi finanziati con il F. I.;
  • Migliorare la qualità dei processi formativi individuando gli aspetti essenziali del servizio e i relativi standard;
  • Trovare modalità e forme per presidiare il Piano dell’Offerta Formativa nelle fasi di realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati;
  • Individuare gli strumenti per garantire l’unitarietà dell’Offerta Formativa, nel rispetto della libertà di insegnamento, procedendo all’adozione formale dell’apposita delibera sul Regolamento degli strumenti didattici (D.L.vo 297 / ’97, art. 188 e D.P.R. n. 275 / ’99); 
  • Esercitare l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo volta all’innovazione metodologica e didattica, nonché la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico;
  • Implementare una nuova responsabilità della scuola: a) generando “Valore” per la comunità di riferimento (studenti e famiglie); b) misurando e rendendo riconoscibile tale valore; c) rendendo conto delle proprie azioni e degli effetti prodotti;
  • Farsi carico della “Documentazione valutativa”, esplicitando i contenuti valutativi di competenza dei docenti, le forme di raccolta e di stampa per la consegna all’utenza anche in modalità on line;
  • Curare i processi di comunicazione organizzativa interna ed esterna. Quanto finora premesso ha il solo scopo di orientare l’attività decisionale del Collegio dei Docenti in ordine ai contenuti tecnici di competenza, facendo emergere gli obiettivi all’interno di un quadro generale e di sistema della cui gestione è, invece, responsabile il Dirigente scolastico. Infatti, a norma dell’art. 25 del D.lgvo 165/2001e in aggiunta alla Legge 107/2015 lo scrivente:

assicura la gestione unitaria della scuola;

valorizza le risorse umane;

è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali;

è responsabile dei risultati del servizio;

organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia.

Promuovere tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche, l’esercizio della libertà di insegnamento intesa anche come libertà di ricerca metodologica e didattica, l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie, l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni.

FATTORI DI QUALITÀ DELL’AMBIENTE SCOLASTICO 

L'Istituto Comprensivo, supportato dall'Ente Locale, assicura, attraverso l’operato dei Collaboratori scolastici, la pulizia e la sicurezza degli ambienti di tutti i plessi, al fine di garantire una permanenza confortevole sia agli alunni che al personale, all’interno di locali, edifici e negli spazi esterni.

Tutte le sedi scolastiche sono dotate di ampi cortili, in grado di ospitare attività didattiche e ricreative all’aperto.

Presso alcune sedi si effettua il servizio di Vigilanza all’entrata e all’uscita dall’edificio scolastico a cura di un gruppo di Nonni Civici e di Volontari, che quotidianamente svolgono il compito delicato e impegnativo di sorvegliare l’area antistante l’ingresso, aiutare gli alunni nell’attraversamento della strada, agevolare il traffico e accompagnarli ed assisterli sui mezzi pubblici. 

FATTORI DI QUALITÀ DELL’AREA DIDATTICA 

  • Il nostro Istituto impegna gli Organi Collegiali, nell'ambito delle proprie competenze sancite dalle norme vigenti, alla definizione del POF annualmente verificabile, adeguato alle esigenze formative e culturali degli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado.

  • La Continuità Educativa fra i diversi ordini di scuola è assicurata dalle seguenti modalità operative:

- ricognizione attenta dei bisogni degli alunni;

- definizione e ridefinizione di un Curricolo Verticale;

- colloqui tra docenti degli anni ponte dei vari ordini di scuola che operano nell’ambito dello stesso bacino d'utenza;

- somministrazione di prove oggettive (formative e sommative) riferite alle singole aree disciplinari; 

- visita degli alunni presso la scuola alla quale saranno successivamente iscritti;

- attività di orientamento formativo e informativo.

  • Ogni docente stende le programmazioni disciplinari corredate dalla motivazione degli interventi didattici e dall’esplicitazione delle strategie, degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione.

- Il costante controllo e la discussione sulle attività svolte a casa dagli alunni costituisce parte integrante dell'attività didattica. Esso è coerente con gli obiettivi previsti dalla Programmazione Educativa Didattica (PED) elaborata da ciascun Consiglio di Classe.

- Nel rapporto quotidiano con gli alunni il personale della scuola, al fine di facilitare il conseguimento degli obiettivi formativi ed educativi stabiliti, agisce nel pieno rispetto della dignità degli allievi rendendosi disponibile al dialogo, al fine di attenuare le problematiche scolastiche eventualmente emerse.

  • La FORMAZIONE DEL PERSONALE è garantita nel nostro Istituto attraverso:

- attività di aggiornamento orientato a migliorare le proprie competenze e ad adeguare le sue prestazioni professionali all’innovazione didattica e tecnologica;

- attività di autoaggiornamento per favorire il confronto e lo scambio di esperienze (best practices);

- utilizzo della Carta del Docente (Legge 107/2015 art.1 comma 121);

- costituzione di Gruppi di Lavoro in relazione alla ricognizione di bisogni reali individuati.

  • La COMUNICAZIONE ha un ruolo fondamentale all’interno della struttura scolastica fra le sue diverse componenti e nella gestione dei quotidiani rapporti con l’extra-scuola del territorio. È attuata con l’uso di strumenti tecnologici quali il sito web e la rete INTRANET al fine di divulgare, informare, pubblicizzare, sensibilizzare, monitorare e archiviare attività, proposte, progetti, valutazioni e azioni intraprese dall’Istituzione Scolastica nel suo complessa.

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