Uno splendido sole primaverile ha fatto da testimone sabato 24 marzo 2018 alla Cerimonia per l’Intitolazione delle scuole di Melara: Primaria, al fondatore dello Scoutismo Lord Robert Baden Powell, Secondaria di primo grado, al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini. Piera, nipote della scienziata e presidente della Fondazione che porta il nome della zia senatrice ricordava che ben 70 scuole italiane si pregiano dell’intitolazione e sottolineava, con un luminoso sorriso da cui si percepiva che in fondo esiste una sottile trama che lega tutte le cose, che ad ogni cerimonia c’era il sole. 

A fare da filo conduttore di questa mattinata all’insegna della condivisione sono stati i messaggi trasmessi dal Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Castelmassa, dal Sindaco di Melara Paola Davì, dal Sindaco dei ragazzi Giulio Bianchini, dalle rappresentanti dell’AGESCI nazionale (Associazione guide e scout cattolici italiani) Barbara Battilana e Barbara Bardini capogruppo Scout di Melara, dall’ingegnere Piera Levi-Montalcini, da Don Fabio Padoan; messaggi il cui intento divulgativo si è focalizzato sulla necessità, prima ancora che sull’importanza, della fratellanza, del dialogo, della pace, della ricerca scientifica, della conoscenza, della fiducia nel futuro, dell’impegno concreto al servizio della comunità e, non ultimi, dei valori della Libertà e della Democrazia.

A ripercorrere le tappe della vita delle scuole melaresi sono state le parole, lette dalla prof.ssa melarese Cristina Gallini, una delle anime di questo importante progetto, di una bella lettera scritta dal docente Gianni Marchetti dalla quale emergono la professionalità e la passione degli insegnanti che hanno fatto la storia dell’educazione scolastica di Melara: un piccolo paese situato in una terra di confine foriero tuttavia, proprio grazie a questa educazione, di tanti brillanti giovani che si sono fatti strada nel mondo.

La Cerimonia, che ha avuto luogo presso i locali della Scuola primaria, si è trasformata in festa quando dai fiati dell’orchestra della Brass Band diretta dal maestro Franco Alberini, in cui suonano molti alunni delle scuole, sono uscite le note che hanno allietato il numeroso pubblico: Autorità, rappresentati delle Associazioni, Carabinieri, insegnanti storici, genitori e alunni. A far da bella vista sulle pareti dell’atrio della scuola mentre risuonava l’Inno di Mameli, erano appesi i bei disegni degli allievi che, sotto la guida del prof. Segattini, hanno lavorato per riprodurre con elaborazioni personalissime, i volti dei due illustri personaggi accompagnati dalle loro più celebri frasi.

Un momento particolarmente emozionante si è vissuto con la svelatura delle targhe commemorative in terracotta posizionate rispettivamente davanti alle facciate delle due scuole. L’artista melarese Gianfranco Andreoli ne ha dato lettura: “Due mani che si toccano e che sorreggono il mondo su cui è posto il Libro della vita,  a significare – spiega Andreoli – l’aiuto e la fratellanza valori ispiratori dello scoutismo, accompagnate dalla celebre frase di Lord Baden Powell “Lasciate il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”; un libro aperto, sulla prima facciata stanno dei ragazzi di varie nazionalità che si tengono per mano, sulla seconda una scala che sale verso l’alto e sulla cui sommità sta un albero a rappresentare la conoscenza e la vita, a significare come – continua l’artista – si debba tendere sempre in alto perché, grazie alla conoscenza, si supereranno tutte le difficoltà…  le immagini sono accompagnate dalla celebre frase di Rita Levi-Montalcini “Non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì.” 

A far da cornice il verde degli alberi – che l’amministrazione comunale melarese valorizza ogni anno con una Festa - e l’azzurro del cielo, azzurro come gli occhi di Barbara Battilana presidente nazionale AGESCI che, commossa, ha intonato l’Inno “Insieme” degli Scout. Non meno commossa ma forte e fiera nella sua missione di onorare e lavorare nel perseguimento delle alte finalità sociali e morali della zia, la nipote Piera ha ricordato le parole che spesso soleva dire la scienziata: “Se non ci fossero stati Hitler e Mussolini, io non sarei quella che sono” e, rivolgendosi alle giovani generazioni, ha ripetuto: “Non abbiate timore e non demoralizzatevi, soprattutto, quando vi troverete davanti ad un’opportunità, vi esorto a coglierla e a riflettere sul fatto che se qualcun altro lo ha fatto prima di voi, allora anche voi potete farlo!”.

Dopo le toccanti note dell’Inno alla Gioia, il Sindaco di Melara, prof.ssa Paola Davì ha ricordato l’impegno della sua amministrazione per la comunità tutta e in particolare per quelle che sono le esigenze delle scuole nel quotidiano poi, fasciata dal Tricolore, ha mostrato i locali scolastici agli illustri ospiti e la nuova LIM della secondaria offerta col contributo del locale circolo PD.

E’ dunque stato questo un momento di arrivo che ha concluso un iter anche burocratico abbastanza complesso e che ha visto – come ha afferma Il Dirigente scolastico reggente Piero Bassani – la realizzazione di una sinergia di intenti: dalla Scuola, all’Amministrazione, alla Prefettura.  “La fase inziale che ha portato ad oggi – continua Bassani dirigente titolare del Levi di Badia polesine – è stata intrapresa grazie ad un referendum democratico all’interno della decennale “Festa della zucca”: un evento riconosciuto a livello nazionale che ad agosto riunisce i melaresi e gli abitanti dei comuni limitrofi. Da lì, grazie all’opera dei docenti in particolare delle prof.sse Gallini, Zampini, Marzola e del prezioso lavoro delle responsabili di sede Eleonora Geminiani (Scuola primaria) e Serena Pisa (Scuola secondaria di primo grado) che si sono impegnate con costanza e dedizione, si è arrivati passo dopo passo alla Festa di oggi, per dare un nome – la rosa dei candidati era nutrita e di alta qualità ma i due personaggi illustri che oggi ricordiamo, hanno avuto un surplus di voti – alle nostre scuole che ne difettavano da troppo tempo”. 

Dopo uno scambio di doni, la mattinata si è conclusa con un buffet offerto dall’amministrazione comunale e dalla Pro-loco. Gli illustri ospiti hanno pranzato alla Base scout di Melara dove sono stati accolti da Enrico Caleffi e da un gruppo di giovani infermieri che, attraverso attività di coinvolgimento ludico, aiutano i pazienti a superare le malattie.

Una giornata ricca di emozioni dunque, legata da piccoli enjambements fatti di sorrisi, sguardi, strette di mani, cori, parole, riflessioni … Ma se un bel traguardo è stato raggiunto, e la soddisfazione dei presenti ne è stata la prova, è proprio da qui che bisogna ricominciare. Il lavoro da fare è tanto, a partire dalle iniziative che saranno messe in atto per ricondursi allo spirito di Lord Robert Baden Powell e da quelle necessarie per entrare fattivamente nella rete di scuole che si ispirano ai principi fondanti della vita e delle opere di Rita Levi-Montalcini. 

E tuttavia ciò non spaventa i docenti dell’Istituto comprensivo di Castelmassa… “Non a caso la nostra offerta formativa è qualitativamente alta e particolarmente attenta alle esigenze di una società in movimento come quella di oggi, e alta è anche la professionalità dei docenti che qui pubblicamente ringrazio, tant’è - precisa con orgoglio Piero Bassani alla guida dell’I.C. da ormai quattro anni - che genitori dei paesi limitrofi (non in provincia di Rovigo) hanno scelto di iscrivere i loro ragazzi proprio qui da noi”.

Claudia Bolognini