Per ricordare la zia e impostare una progettualità all’avanguardia

Melara 6 giugno 2018. “L’imperfezione si presta all’evoluzione”. Con questa affermazione il premio Nobel Rita Levi–Montalcini, in un’intervista tratta dal documentario uscito nel 2000 per la regia di V. Tosi che ripercorre per immagini e parole l’esperienza umana e scientifica della scienziata (riportata in forma autobiografica nel libro “Elogio dell’Imperfezione” del 1987), si rivolge ai giovani per far capire loro che i progressi nei campi scientifico e intellettuale nascono dal momento in cui si riconoscono i propri errori. A presentare il documentario proposto agli studenti melaresi della scuola secondaria di primo grado è stata Piera, la nipote di Rita Levi-Montalcini, per la seconda volta in visita a Melara dopo la festa per l’intitolazione della scuola alla celebre zia. Ad accogliere la nipote della neuro-scienziata che ha scoperto l’NFG (una proteina che riveste un ruolo essenziale nella crescita e nella differenziazione delle cellule nervose sensoriali) meglio conosciuto come fattore di crescita nervoso, la responsabile della sede della scuola secondaria di primo grado di Melara prof.ssa S. Pisa, il Sindaco di Melara prof.ssa P. Davì che ha sostenuto fattivamente fin dall’inizio questa importante esperienza per la comunità melarese, la collaboratrice del dirigente C. Bolognini, le docenti Gallini, Benati, Mangolini e Ghiselli. Ma l’accoglienza più calorosa è stata quella degli alunni che hanno seguito, con interesse e serietà, la lezione di Piera formulando nella discussione che ne è in seguito scaturita domande pertinenti e originali. Il messaggio lasciato ai ragazzi si può riassumere in poche parole chiave: impegno costante, studio di ciò che più piace, no alla sopraffazione determinata dal timore di sbagliare, sì alla capacità di affinare l’intuito, quest’ultimo infatti si è mostrato determinante nella carriera della scienziata.

L’intento – afferma Piera, che da anni porta avanti il lavoro della Fondazione Rita Levi-Montalcini - è quello di creare una progettualità consapevole che sia il frutto di più sinergie e il più possibile condivisa all’interno della rete delle settanta scuole italiane che si ispirano ai principi fondanti della vita e delle opere di Rita Levi Montalcini. Non a caso, a questo secondo incontro, ha partecipato l’Istituto Comprensivo di Buttapietra – Verona, rappresentato dalla dirigente dott.ssa Concetta Pacifico e dall’attuale vicepreside prof.ssa Maria Gabriella Cazzola che hanno accettato con entusiasmo l’idea di una collaborazione futura. E l’intento promosso da Piera è proprio quello di stringere legami con le scuole viciniore (ad esempio quelle situate nel mantovano) e comunque di lavorare per una progettualità che faccia incontrare, virtualmente e non, tramite la rete tutti gli alunni delle settanta scuole montalciniane.

Le tematiche individuate sono quelle che promuovono ovviamente la ricerca scientifica senza tuttavia dimenticare le risorse del territorio con le sue potenzialità e il suo patrimonio ambientale e culturale in quanto punto di partenza irrinunciabile per qualsiasi esperienza didattica e umana.

Proprio per questo, al termine dell’incontro, la dott.ssa Piera Levi-Montalcini e le colleghe di Buttapietra hanno visitato il Museo storico della Giostra e dello spettacolo popolare di Bergantino paese che, assieme a Melara, è il più importante centro di produzione di giostre in quanto ha saputo conquistare rilevanti mercati internazionali.

Un’esperienza dunque ricca di spunti e di incentivi per una scuola che veda in una progettualità moderna e all’avanguardia il perno su cui fondare tutto il suo sistema educativo e didattico.

C.B.